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lunedì 25 novembre 2013

sempre camomilla è!

come quando apri un cassetto e tiri fuori tutto e attentamente guardi quello che c'è dentro, che magari nemmeno ti ricordavi di aver messo effettivamente dentro, che non sapevi di aver conservato, che pensavi di aver buttato. 

così capita di rileggere cose che ti fanno pensare. cose belle. così rivivi in maniera non proprio limpida le sensazioni di quei momenti. ricordi cosa accadeva. cosa sentivi. cosa pensavi. 

la mia mania di tenere messaggi, mail e conversazioni chat. di salvare tutto. di conservare. per poi aver la possibilità di rileggere. perchè non voglio dimenticare nulla. perchè a volte sfuggono dei particolari passati che fa bene riavere davanti. per rendersi conto dove si poteva fare meglio, come si poteva fare, cosa si poteva magari evitare... per confrontare ieri con l'oggi. 

tengo dentro a quel cassetto quel momento in cui mi sono resa conto che le cose capitano quando meno te lo aspetti e che bloccarle ha davvero poco senso. la sensazione di quel viaggio in macchina di ritorno da quella casa, col telefono in mano, in piena crisi, in pieno nervoso, perchè non doveva di certo capitare adesso, perchè ormai è troppo tardi. e non si può. 
tengo quelle canzoni che capitavano, quei cd che mettevo in macchina, quei foglietti e quelle frasi dei baci che mi rovinavano la giornata. 
tengo dentro a quel cassetto tutte le volte in cui dicevo una roba e ne facevo un'altra. mi autoconvincevo e poi BOOM i miei piani crollavano come in preda ad un terremoto. 
tengo quella bici che non riuscivo a lasciare. quella luna e quel freddo pungente. quel cappuccio che nascondeva tutto. quell'ufficio sconosciuto. quelle porte chiuse con quelle persone al di là.
tengo tutto quello che si diceva... e che non si diceva. i miei non so, i miei boh, le mie camomille indispensabili per calmare lo stomaco, le speranze, i rimpianti, i litigi con me stessa, la paura di non riuscire a fare o dire, la consapevolezza di sbagliare. sbagliare sempre e comunque. la voglia di riscattarmi. di riscattare me stessa e nello stesso tempo di punirmi. un continuo andare avanti a testa bassa, col paraocchi. andare avanti sempre e comunque. in qualunque circostanza. 
tengo in quell'enorme cassetto i bellissimi momenti che, nonostante il mal di stomaco, la vita col suo corso mi ha regalato. 
lo so io cosa tengo davvero con gelosia enorme dentro quel cassetto. lo custodisco dentro ad uno scrigno chiuso a chiave. solo per me. 

adoro rileggere, riassaporare, risentire, riannusare... vorrei a volte rivivere. ma non si può... e forse è meglio così per certi versi. 

seratina ricordi. con annessa camomilla calda calda... come quando la camomilla era solo un rimedio poco efficace... e non una rilassante condivisione. 




lunedì 15 luglio 2013

io & me...



" uno dei motivi per cui abbiamo un terribile bisogno d'amore, e lo cerchiamo disperatamente, è perché l'amore è l'unica cura per la solitudine, la vergogna e la sofferenza. ma alcuni sentimenti si nascondono così profondamente nel cuore che solo la solitudine può aiutarti a ritrovarli. alcune verità sono così dolorose che solo la vergogna può aiutarti a sopportarle. e alcune circostanze sono così tristi che solo la tua anima può riuscire ad urlare di dolore. " 

( shantaram - gregory david roberts ) 



tutto per me. davvero.



lunedì 11 febbraio 2013

...se ne fa un altro.

non siamo tutti così bravi ad andare avanti nonostante le difficoltà. 
non siamo tutti bravi a far credere di essere invincibili. 
non siamo tutti forti e spacconi. convinti e precisi. sicuri e irremovibili. 
non abbiamo sempre tutti le verità in mano. le risposte pronte. le soluzioni ai problemi. la grinta e la caparbietà. 
non abbiamo sempre le parole giuste, al momento giusto, con le persone giuste.

capita a volte di sentirsi stanchi. troppo deboli. di sentirsi sulle spalle carichi troppo pesanti. 
capita di trovarsi di fronte a domande troppo grandi. a richieste troppo esigenti. a problemi quasi irrisolvibili. 
capita di rendersi conto, a volte, che non serve a nulla far credere di essere dei super-eroi. 
capita di sentirsi solo degli uomini. forti o meno. caparbi o meno. intelligenti o meno. 
degli uomini soli. di fronte ad un mondo grande. e diverso. e complicato. 

capita di accorgersi di essere piccoli. piccoli piccoli. 

nessuno qui in terra è Dio. ne lo sarà mai. nessuno avrà mai tutte le verità. tutte le risposte. tutte le soluzioni. nessuno. qualcuno avrà più convinzione, più forza, più faccia tosta o magari qualcuno farà solo più promesse.  

non giudicare. mai. partiamo da qua. 




giovedì 13 dicembre 2012

come un libro aperto...

perchè alcune ragazze riescono a fare perfetta la spaccata? 
sai, un libro aperto si apre con più facilità dove è aperto più spesso. 



da dove arrivi non lo so, o meglio, l'ho letto su facciaLIBRO, tanto per stare in tema. ma credo sia un bell'esempio. credo si capisca bene il senso. credo sia semplicemente la verità. una verità dei giorni nostri. 
io la spaccata la sapevo fare bene, oggi sono un po' incriccata, elastica ancora, ma leggermente incioà. gli anni passano... e le articolazioni si arrugginiscono... amara verità. con quel libro là comunque non centravo e non centro nulla. resto allibita quando mi accorgo di quanti libri aperti ci siano in giro. inorridisco al solo pensiero... al pensiero di non avere testa, di non sentire il gusto vero delle cose, di non farsi desiderare un po'. argomento strano questo. io non sono bacchettona, non lo sono mai stata, e forse un giorno, se avrò la fortuna di essere mamma, sarò come la mia. non un amica con cui parlare di tutto, ma una mamma che sa cosa fai e che, anche con silenzi, ti dice se è giusto o no. non vorrò sicuramente sapere le cose intime, le cose che si raccontano tra amiche, le esperienze, però immaginerò e proverò a capire, indirizzare e consigliare. 
dove sono le mamme di oggi? dove sono le mamme quando le loro figlie si vestono come le veline di striscia? quando pubblicano foto dove il vestito praticamente non c'è? quando commentano e alludono al sesso in maniera così libera? io non sono bacchettona però credo nella coerenza e nella decenza. la coerenza di essere genitore sempre, e non a scatti. essere genitore quando i tuoi figli si comportano bene e quando si comportano male. essere genitore e permettere di fare e non fare. credo nella decenza, nell'essere donna e esserne fiera. non essere merce di scambio, non usarsi, non farsi usare. nella decenza di un bacio che si dà magari anche per niente e di un sesso che si fa magari anche per gioco, ma che si fa nella giusta maniera. con chi voglio io. quando voglio io. per tutto il tempo che voglio io. nella decenza di poter scegliere, di decidere, di negarsi, di farsi attendere... o anche no. l'importante è farlo con testa, ognuno con la propria, ovvio. credo che le cose debbano essere fatte quando lo si sente, ed è una cosa che viene dal nostro dentro, che si può anche far finta di non sentire, ma c'è. 
tutto questo per dire che odio i giovani d'oggi, che lo sono anch'io giovane d'oggi, a volte meno giovane per qualcuno, ok. odio chi si mette in mostra e spaccia questa mostra come ESSERE ME STESSO. odio chi ha predicato bene, tanto bene, e poi cade nella volgarità più assurda. odio le ragazze che rendono le donne dei bagni pubblici. odio chi pensa che la bellezza sia solo pancia piatta/tette grosse/labbra carnose/capelli biondi. odio chi si permette di giudicare. odio chi non guarda oltre. 

...forse un libro aperto è più facile da leggere, ce l'hai là a disposizione. 
io preferirei andare in libreria, trovarmi a dover scegliere, leggere la copertina, le prime righe... e lasciarmi trasportare. arrivare alla cassa. pagare. mettere in borsa. arrivare a casa e iniziare a leggere. poi quel che sarà sarà...

la storia continua... o forse no. 

lunedì 24 settembre 2012

lontano dagli occhi, vicino al cuore.


tutto qua. e forse in Chiese come questa non c'era altro di meglio da dire. perchè la Chiesa stasera non è fatta di marmi e statue preziose. di altari e fiori profumati. è fatta di persone, di giovani, di occhi pieni di lacrime, di bocche mute, di orecchi attenti. di giovani che credono e che pregano e di giovani che non credono e non pregano. di quelli che partecipano e di quelli che partecipano solo fisicamente. 

ma stasera forse qualcosa è cambiato. stasera forse qualcuno ha accarezzato l'idea che credere in qualcosa è possibile. non è semplice. ma non è una cosa da vecchi, da sfigati, da fuori moda. solo da animatori, da chi và a Messa ogni domenica, da chi si fa il segno della croce ogni mattina. che può essere una cosa da chiunque. anche per quelli che si divertono al bar, che ballano in discoteca, che fanno l'amore, che litigano,  che baciano, che conoscono un sacco di gente, che sono affascinanti, che si vestono bene, che hanno i genitori separati. che non hanno una famiglia. o che magari hanno perso un figlio. un fratello. un amico. 

credo ci sia poco da dire quando ci si trova davanti ad una Chiesa che aspetta spiegazioni, motivazioni, giustificazioni, disegni, soluzioni. credo sia difficile rispondere alle domande di quegli occhi fissi. dare spiegazioni a quelle presenze che non fanno mai parte di quei muri. farsi ascoltare da quegli orecchi sempre pieni di altro. a quelle menti cementate nelle nuove idee, nelle nuove espressioni, nei nuovi credo. credo ci sia poco da dire, ma tanto da dare. e credo che quel dare siano state le parole di stasera. sperando sempre che qualche idea cambi. sperando sempre di riuscire a convincere qualcuno che la Chiesa siamo noi. con i nostri problemi, le nostre difficoltà, gli ostacoli e gli imprevisti, le disperazioni e le tragedie. che siamo Chiesa anche quando si condivide un momento di Insieme. un qualsiasi momento di insieme. che siamo Chiesa quando ci impegniamo in qualcosa per qualcuno. che lo siamo senza troppe domande o magari con tutte le domande che ci vengono in mente. attendendo risposte magari. andando a studiare cosa eravamo prima, chi ha lottato prima. partendo dall'oggi magari. perchè si può partire anche adesso a credere. alla nostra età. perchè nulla ci vieta di dubitare ora e in un futuro. nessuno ci obbliga a seguire una strada o a proclamare una certa verità. basta credere che esistiamo. che il dono della vita è il dono più grande, impagabile e non dipende da cosa facciamo o come lo facciamo; non è un premio per una gara o una punizione per una marachella. la vita l'abbiamo ricevuta in cambio di nulla.
l'abbiamo ricevuta. punto. e qualcuno ce l'ha data. punto. 

è così semplice. 



ciao enrico, le lanterne sono arrivate lassù di sicuro... lontane dai nostri occhi, vicine al tuo cuore. 


lunedì 6 febbraio 2012

Ritorni...


giornata di ritorni... di ri-chiacchere... di bellissimi ricordi... il tempo passa. davvero. per tutti. 
e pensare che eravamo in tre là, in primo banco... che storie. io e il mio eastpack rosa. la mia poca voglia di fare. i miei quaderni sempre vuoti. i miei appunti fotocopiati. io in mezzo a loro due. e in ultima fila le mie amiche di sempre... 
bellissimo ritrovarsi, anche solo in una mail, in un messaggio. bellissimo notare le differenze... di allora. di ora. papà e marito persino. una reunion virtuale. bellissimo... eh si... 



 
...e poi un'altra... non virtuale. reale.

* * *

" Sarà il tempo a dire che stai benissimo così
certi sbagli fanno crescere, [non fanno male]
Pochi giorni e tutto tornerà  [normale]
ma non svaniranno mai ,resteranno sempre i tuoi
ricordi di un anno
momenti che ti lasciano un sorriso
ricordi...
Le risate tra di noi , mille discussioni e istanti  [di follia]
No, non svaniranno mai
resteranno sempre i tuoi,
[soltanto tuoi]
ricordi  di un anno
momenti che ti lasciano
un sorriso ancora in più
Ricordi bellissimi
Pensieri e sensazioni che ti danno
ricordi... 
Ricordi [ricordi] di un anno
momenti che ti lasciano
un sorriso ancora in più
ricordi [ricordi] bellissimi [di un anno]
pensieri e sensazioni che
ti danno ricordi... [ricordi] "
( ricordi - finley )



lunedì 16 maggio 2011

tI poRtEro' A bALLarE




" [...] raccontarti ogni mio vizio segreto
poi voglio portarti dove non esiste divieto
e le emozioni che senti creano vortici immensi
e la spirale ovale dei sensi se pensi
di prendermi così... "
( spirale ovale - articolo 31 )


e dove mi porti a ballare? dove voglio io. in un posto dove ci siamo solo noi. dove conto io e basta. voglio ballare. come sempre. come ho sempre fatto. senza tregua. senza pensieri. senza problemi. senza pensare che qualcosa non và... senza per forza dover fare così, co là, di qua e di là. perchè sono sempre nel vortice... come tanto tempo fa, ti ricordi? vorrei saper dire tutto quello che penso, sempre. vorrei saper domandare tutto quello che mi passa per la testa. vorrei avere risposte. ma non facendo le domande è un po' difficile. vorrei raccontare ogni mio vizio segreto, ogni mio segreto, tutto quello che sto vivendo ora e che non sai. vorrei che non ci fosse divieto. perchè io sono così. e lo sono sempre stata. piena di voglia di fare... di vivere... di ascoltare... di apprezzare. essere come non sono a volte, voglia di essere diversa magari, in certi frangenti si. saper sorridere solo quando c'è la voglia di farlo. non sempre. sarebbe bello. ma io in effetti sono così... come mi vedi tu. come tutti quanti vedono o credono di vedere e capire dai miei ricci che saltano. come quando salgo su una sedia coi tacchi e non mi interessa se il mio microfono non và più. e in quel momento vorrei sotterrarmi perchè tutti mi stanno guardando... e sto parlando... e rido... e mi si vedono le calze quando tento di salire su quella sedia... e magari il vestito non mi calza a pennello. o forse i capelli sono bassi. e cosa penserà mai la gente di una così? cosa si potrà pensare? che sta bene. che si diverte. che lo fa da una vita. che non ci pensa nemmeno. che le piace stare là sopra. si. ovvio. animando serate... giornate... pomeriggi. animando tutti... tutto. tutto quello che riesco a vedere da là sopra è un regalo grande. tutto quello che riesco a fare da là è sempre un'immensa soddisfazione. tutto quello che sento dentro, in quel momento preciso, resta dentro. e qualche volta esce. esce con qualche lacrima nascosta. con qualche momento di riflessione poco tranquillo. scappando verso una stanza in cui spero non ci sia nessuno. camminando a passi svelti sperando di non incontrare sguardo alcuno. e ogni tanto qualche occhio lo incrocio... ed è un vortice che mi trascina. ma è solo un momento. quando mi ripiglio è stato solo un brutto sogno. io non cedo mai. non cado. non sono caduta da quella sedia... e non cadrò. scendo con eleganza e continuo a fare quello che ho sempre fatto. gli occhi sono lucidi solo perchè metto il collirio. e se vado in bagno è solo per incipriarmi il naso. tanto io sono felice. e non c'è niente che può turbarmi. felice. come sempre....






post sconnesso. sul serio. parto da una canzone e arrivo a parlare di tutt'altro. sarà perchè ogni lunedì è un lunedì diverso. ogni weekend porta con sè qualcosa di nuovo. sarà perchè c'è stato un ritorno tanto pensato... e basta un caffè. un abbraccio. un cappello messicano da mettere nella porta del frigo. del mio frigo. come il mio orologio nuovo. per la mia casa nuova... i chiodi el il martello ce li ho. mi manca solo la casa. ma non è un problema.
ti voglio bene amore mio.


lunedì 28 marzo 2011

traffic light

" Se pensi che sia logico
Scoprire in mezzo al traffico
Di amarsi in modo cosmico
Ma un attimo che poi due metri dopo
L’amore sembra consumato già
Lo so che non ti piacciono
Le situazioni in bilico
Le cose che succedono
E succedono lo so
Ma che discorsi
Sei tu che butti sempre tutto giù
Ma che discorsi
Nel dubbio che poi non funzioni più
Così fai tu.
E poi con quello che succede
In una storia come questa
Non è che ti può chiedere
Se sia la strada giusta
Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è
Lo so che non coincidono
Le previsioni e l’esito
Le obbiezioni in merito
Le immagino però
Perché fermarsi?
In radio c’è anche un pezzo che mi va
Ma che discorsi, scusa
La strada forse è chiusa e non si sa
(da dove viene - tantomeno dove va)
ci siamo persi ma
se tanto non hai fretta
amore aspetta…….
gira di qua…. Gira di qua
GIIIIRA!
E poi con quello che succede
In una vita come questa
Forse è meglio se la strada
Non è proprio quella giusta
Si, con quello che succede
Quello che si vede intorno
Non dobbiamo riconoscere
La strada del ritorno
Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è. "
( ma che discorsi - daniele silvestri )
*

on air... e in testa. bella canzone. ci piace.

lunedì 21 febbraio 2011

Ogni lasciata è persa!

...in tutti i sensi.

se mi lasci, mi perdi.
se ti lascio, ti perdo.
se lascio, perdo.
e se perdo...

non sempre se perdo lascio. funziona meglio il contrario nel mio caso. perchè magari se perdo avrei voglia di lasciare, ma non ci riesco. e mastico e rimastico. penso e ripenso. e il risultato però non cambia. 1 a 0, palla al centro. 0 per me ovviamente.

per me che arrivo sempre troppo tardi, mai sul pezzo, mai in orario, mai quando il vento soffia a mio favore. mai. arrivo sempre quando le cose sono già scritte e ben definite. quando il progetto è stato disegnato e consegnato. quando i giochi ormai son fatti. nervoso. arrivare giusta avrebbe i suoi vantaggi... meno rischi. arrivare dopo è disagevole. e lo è di più se ti viene detto " ...se fossi arrivata prima... " . pian piano ti si definisce davanti lo schema ben preciso di cosa e come hai perso. di quanto prosciutto avevi davanti a quegli occhietti azzurri. di quanto sporchi fossero quegli occhiali.

l'importante è andare avanti... perchè INDRIO ghin'è tanti. si. troppi. e tu non lo sei, ovvio. sia mai. andare avanti e mai girarsi... ah si? sicuri? bah... ogni tanto mi fermo, mi stiracchio e mi giro. dò un'occhiata, niente di più. tornare indietro è difficile, qualche passo indietro lo si fa, si. sono maestra di passi indietro... e ripetente plurima di passi in avanti. ferma nel mio posto. seduta bella comoda o anche in piedi, ma ferma.

...ma è così sbagliato voltarsi indietro? indietreggiare? è così sbagliato ri-credere? ri-credersi? ri-cercare? ri-trovare? è così brutto tentare di nuovo?

LUNEDI' PENSIEROSO QUESTO.

lunedì 25 ottobre 2010

odiando la pioggia...

vorrei saper amare questo tempo così grigio. quest'acqua che scende copiosa così bagnata. vorrei non odiare i miei capelli che al contatto con la pioggia sembrano paglia bruciata. vorrei che i  tergicristalli della mia auto funzionassero a dovere. vorrei non dover pulire per terra le impronte di tutte queste scarpe sporche. vorrei vedere il sole. in tante cose. in tante occasioni. altra rinuncia in lontananza. per il solito motivo. e siamo a quota 2. ma l'importante è saper andare avanti. i problemi non sono questi. lo so. ma pur sapendolo non sono in grado di andare oltre. sarà che essere a dieta ti rende nervosa-depressa-triste-nonnina. sarà che non posso andare a fare la mia corsetta liberatoria e sto dalla nonna a fare cyclette. sarà che il caffè del lunedì è stato tristetriste. sarà che la mia mente torna indietro di qualche passo...
sarà che ogni tanto vorrei stare in pace. tranquilla.
sarà che tante volte mi sento proprio sola a dover far fronte a un sacco di cose. ma so per certo che qualcuno c'è. e me lo dimostra sempre.
sarà che una telefonata in certi momenti è la cosa più bella che uno possa desiderare.
sarà che domani è Martedì. e dopo Mercoledì. e dopo Giovedì... e così via...
aspettando il weekend. come sempre.

lunedì 4 ottobre 2010

MONday..

" A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho... "


solo lunedì. aspettando il sole. che c'è e non c'è.

" [...] nei giorni di silenzio c'è... un senso di te... "
( eppure sentire - elisa )

lunedì 2 agosto 2010

Tagliando le cipolle capita...

" Quando meno te lo aspetti - 2004 :
Helen (
Kate Hudson) lavora per una agenzia di modelle, ma dopo la morte della sorella, proprio quando la sua carriera stava per decollare, si ritrova all'improvviso a doversi occupare dei suoi tre nipoti. Inizialmente le difficoltà sembrano insormontabili: è costretta a cambiare casa, perde il lavoro e non riesce ad instaurare un buon rapporto con i nipoti. Inoltre si trova in continuo contrasto sia con la nipote adolescente Audrey, che con la sorella Jenny (Joan Cusack), invidiosa di non avere avuto lei l'affidamento dei nipoti. Il preside della scuola luterana frequentata dai tre ragazzi, il pastore Dan (John Corbett), la corteggia apertamente e questo, inizialmente, aumenta la crisi di Helen. "
° - °
...come quando tagli le cipolle e non ci puoi fare niente: piangi. e sono lacrime che scendono senza regola, senza motivo, e non le fermi, e ti serve persino il fazzoletto.
infine non era un film di chissà che storie strappalacrime. di chissà che disgrazie. catastrofi. amori difficili. era un film. una bella storia, di una ragazza con dei bellissimi capelli e un lavoro bellissimo. e anche bellissimi vestiti. in una bellissima città. capita ogni tanto che però tra cose bellissime ci sia dell'altro. qualcosa di brutto, qualcosa che riguarda la tua famiglia, gli affetti principali di cui uno difficilmente puo' fare a meno. e là... là cambia qualcosa. e si cresce. le cose bellissime diventano altre e lo diventano senza farsi troppe domande. senza pensarci troppo. senza volere.
...ed è forse qua che la cia cade. cade dal suo filo. un filo che a volte è così troppo fragile, debole. troppe domande. troppi pensieri. e tanta voglia di qualcosa di semplicemente bello. naturalmente importante. senza troppi merletti. senza inutili discorsi. senza macchie. senza interrogativi.
domenica sera a tagliare la mia cipolla, col mio fazzoletto... pensando al mio filo. dondolando. cadendo. risalendo.
oggi tutto bene. è lunedì. ci sono. dondolo...

lunedì 17 maggio 2010

On My Way

OhmmmioDio...
inizio settimana. mi sveglio. fatto uno strano sogno che effettivamente non ricordo... ma mi sembra di ricordarlo bello. mi sveglio tranquilla per merito di questo sogno. serena direi. ma più mi sforzo di ricordalo, meno mi viene in mente. poi ad un certo punto, in macchina, bevendo il mio actimel del mattino "...che rinforza le difese naturali" arriva il sogno. eh si... proprio lui. mi appare tipo schermo tv in macchina, tipo i macchinoni che hanno le mini-tv che spuntano. ecco. appare.
[...]
che storie.. ma che sogno.. ma che strano.. tempo fa era normale, ma ormai da un anno a sta parte, anzi di più, non è più così frequente. non mi era più capitato. anche perchè ... perchè siamo davvero così distanti ora. in tutto. poche parole. pochi avvicinamenti virtuali. pochi scherzi. poco tutto.
...e pensare che ci passavo le mattinate, i pomeriggi, tutti i giorni lavorativi. e quanto litigavamo... ma infine ci dicevamo tutto, o tanto. e quante canzoni... tante. i mille significati di una canzone, che magari ognuno dava a modo suo. io davo il mio... e da là partivano i mille pensieri. sparsi come questo blog. il mio diario. che ne avrebbe di cose da dire, se non fosse per il fatto che forse adesso anche lui ha perso il filo del discorso.
di palo in frasca, di sasso in sasso... saltello qua e là... creo e disfo... ma certe cose restano. alla fine tutto questo è parte di questa cia che forse adesso si sta estinguendo. di questa parte di vita che mi ha dato tanto. che ricorderò per sempre. che sto valutando seriamente in questo mese.
...e spero di aver lasciato impronte giuste. larghe abbastanza per farci stare qualsiasi piede. ben piantante per far si che non si cancellino con la prima pioggia. visibili tanto da non far perdere la strada. impronte che magari possono anche non essere seguite, perchè ci sarà sicuramente qualcuno che farà meglio. ne sono certa.
alla cia restano impressi centinaia di scatti di vita stupenda. di spensieratezza. di risate. di nutella. di canti. di balli. di serate. di fango. di LOVE. di bellissime persone. di cose non dette. di sfumature accennate. di RESPonsabilità. di tanto tanto tanto Bene. perchè Ti Voglio Bene.
e nonostante sia così difficile come persona, nonostante abbia fatto male tante cose, nonostante non sia stata all'altezza, nonostante dietro ci sia un vissuto che forse non andava così vissuto, nonostante tutto... ringrazio per tutto quello che abbiamo fatto insieme.
[...]
...resta il fatto che il sogno riguardava proprio te. ed è stranissimo sai?
*
* - *
" Dai racconti il passato tornerà
E ci riavvicinerà.
Il viaggio è cominciato ormai,
C'è il mondo li fuori per me;
Che cos'altro potrei chiedere, non lo so,
Sensazione più bella non c'è.
Niente mai mi farà cambiare idea,
La pioggia non mi fermerà,
Perchè il sole prima o poi
Tornerà a splendere...
è il mio sogno che si fa realtà.
Ora il mio cammino è iniziato.
Il mio cammino, Il mio cammino,
Il mio cammino, Il mio cammino.
Ho cominciato il mio viaggio ormai,
Non torno indietro perchè
La luna nel cielo non manca mai,
E il sole risplende per me.
So che il mio cammino mi porta via,
Ritroverò casa mia.
Il coraggio che non mi abbandona mai
La strada mi indicherà.
Io vado via.
Devo andare via. "
( il mio cammino - koda fratello orso )

lunedì 16 febbraio 2009

No Woman No cry... perchè Boys Don't Cry!!!

" [...] Now I would do most anything
To get you back by my side,
But I just keep on laughing
Hiding the tears in my eyes,
Because boys don't cry.
Boys don't cry. Boys don't cry. "
( boys don't cry - the cure )

...e se i ragazzi non piangono allora dobbiamo piangere noi? ma sarà vera sta storia che i ragazzi non piangono? non lo so. piangere fa venire le rughe. allora io non piango. come loro. mi uniformo. parità totale. no woman no cry! no cia no cry!

martedì 9 dicembre 2008

non puoi nascondere che...

" Lei ti è accanto Se ne sta seduta lì Non sa cosa dire ma I suoi ti occhi parlano
E tu non sai che vorresti Dargli un bacio, Allora baciala!
Lei ti piace Tanto tanto da morir Forse tu le piaci Ma lei non sa come dirlo
Ma non servono Le parole sai, Allora baciala!
Shalala la la la la la Il ragazzo è troppo timido: Coraggio baciala!
Shala la la la la la la Non lo fa ma che peccato! Se insiste lui la perderà!
E’ il momento Guarda che laguna blu Ora devi muoverti E questo è il momento tuo
Non ti parlerà Finchè tu non la abbraccerai Baciala!
Shala la la la la Ora vai C'è l’atmosfera giusta: Forza Baciala!
Shalallaalal Stringila Non puoi nascondere che l'ami: Baciala!
Shala la la la Non parlare Ascolta la canzone che dice: Baciala!
Questa musica vi aiuterà: Coraggio abbracciala e dopo baciala!
Adesso Baciala! Amore è nato: Baciala! Stringila! Baciala! Coraggio: Baciala! "
( la sirenetta )
* * *

...milleduecentocinquatamilaeottocento pensieri diversi. conseguenza di duemilaequarantadue persone viste, ottocentocinquantamilamilioni di parole dette, novemilaecinquecentocinquantamilionidimiliardi di considerazioni. fusa. cia fusa.

lunedì 27 ottobre 2008

But you're just a boy...

" But you’re just a boy
You don’t understand
Yeah you don’t understand
How it feels to love a girl someday
You wish you were a better man
You don’t listen to her
You don’t care how it hurts
Until you lose the one you wanted
Cause you’ve taken her for granted
And everything you have got destroyed
But you’re just a boy. "
( if i were a boy - beyonce )


lunedì 13 ottobre 2008

je so pazz

" Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell'uomo più passione che ragione, perché fosse tutto meno triste,
difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza,
la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati
godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Il cuore ha sempre ragione. "
( elogio della follia - erasmo da rotterdam )

...e per follia intendo un sacco di cose. ma tante. le più diverse. le meno note. le inversioni di marcia per tentare di vedere qualcosa in più. ore di macchina per arrivare in un posto e per poi decidere di passarci solo un'ora e tornare indietro. foto. sms. pensieri. follia. follia a kili in sto periodo. e pensieri folli pure. ricordi. rimpianti. rimorsi.
- - -

* * *

...è vita intensa, felicità a momenti, futuro incerto...

lunedì 6 ottobre 2008

In my mind... only confusion.












" [...] Ricorda tu sei quello che non c'è quando io piango; tu sei quello che non sa quando è il mio compleanno, quando vago nel buio. Ma come posso dare l'anima e riuscire a credere che tutto sia più o meno facile quando è impossibile. Volevo essere più forte di ogni tua perplessità ma io non posso accontentarmi se... "

( amore di plastica - carmen consoli )

lunedì 29 settembre 2008

... perchè non ti fermi.

" Almeno adesso che siamo seduti qui
perché non mi racconti cosa non và per te,
perché non resti qui...
Non hai tempo mai perché non ti fermi,
dimmi dove vai. Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui!
So che non è così quello che avevi in testa,
non ci puoi fare niente, la vita non si ferma.
Perché non pensi che ora che sei con me,
se anche non ti ricordi, (se anche) non sai perché.
Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui!
GUARDAMI, non potrai mai trovare un altro come me.
Sarà difficile perfino anche per te che hai sempre avuto tutto tutto facile.
Almeno adesso che siamo seduti qui
perché non me lo dici quello che vuoi da me,
cosa vorresti, che cosa vorresti se...
Se tu potessi avere tutto quello che c'è.
Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui!
GUARDAMI, non potrai mai trovare un altro come me.
Sarà difficile perfino anche per te che hai sempre avuto tutto tutto facile.
GUARDAMI, non potrai mai trovare un altro come me.
Sarà difficile perfino anche per te che hai sempre avuto tutto tutto facile.
Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! Vieni qui! "
( vieni qui - vasco )
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...perchè forse non lo so nemmeno io cosa voglio. cosa vorrei se... come sarebbe se... cosa cambierebbe se... come staremo se...
se potessi avere tutto quello che c'è? se potessi dire tutto quello che ho in testa... o fare tutto quello che mi passa in mente...
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Lunedì. Si ricomincia. Un'altra settimana. Tra poco sarà anche un altro mese.

lunedì 15 settembre 2008

C H A N G E

* * *
...e quando meno te lo aspetti ti subisci un cambio... si, tipo un cambio di stagione. bhè... in effetti dal caldo di venerdì siamo passati ad un sabato piovoso e freddino, a una domenica abbastanza autunnale ed ad un grigio lunedì con addosso una grigia felpetta e una sciarpa violetta.
quando meno te lo aspetti qualcosa cambia e siccome tu non puoi manovrare tutto, allora segui questo cambio con gli occhietti lucidi e speri che magari tutto torni come prima. in questo cambio forse ci sei anche tu, che stranamente ti ritrovi nel tuo equilibrio instabile, nel tuo vortice, nell'occhio del ciclone. "..tutto intorno a te" citando una famosa pubblicità... si, intorno a te tutto un casino di cose, persone, parole, discorsi; e tu in mezzo a tentare di prendere qualcosa di questo tutto e di farlo tuo.
in questo cambio della guardia ci perdi del tempo, lo perdi ricordando, pensando; in questo cambio di stagione ci perdi del tempo, lo perdi tentando di nascondere le magliette lasciando spazio ai maglioni; in questo cambio di comportamento ci perdi del tempo, lo perdi tentando di ragionare e tentando di darti delle risposte; in questo cambio ci perdi, però magari un giorno ci guadagnerai qualcosa. se fosse per me lascerei sempre le cose come sono, odio dovermi ri-abituare alle cose, odio dover ri-imparare, ri-iniziare, ri-equilibrare... lasciatemi qui, io sono dentro al mio vortice, tutto gira ma io sto ferma... nell'attesa di allungare il braccino e sentire qualcosa che fa per me ... e magari a quel punto essere tirata dentro al vortice, ma solo a quel punto. e quando lo dico io. quando lo sento io. non ora. non sono pronta.
* * *
" [...] un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te, ma ti guardi intorno e invece non c'è niente. "
( fango - jovanotti )