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giovedì 3 luglio 2014

una vita larga...

chi non vorrebbe una vita lunga? ma sarebbe preferibile avere una vita larga. ampia. piena di cose diverse. impegnata. punti di vista. visuali. amicizie. relazioni. parole. 
persone. 
larga al punto di essere ricordato. tanto. 
larga al punto di essere amato. un sacco. 
larga per farci stare tanto. e non sarà mai piena. non ci si starà mai stretti. nessuno sarà mai in più. si avanzerà sempre posto per qualcuno o qualcos'altro. 
larga. come il cuore di chi se ne và in anticipo, nonostante il perenne ritardo. come chi ti guarda che te ne vai e non se lo sa spiegare. larga come il cielo che ti accoglie... come le braccia aperte di chi ti aspetta lassù. 

un anno dopo. capita ancora. 

ci sarà sicuramente una spiegazione, si. solo che è difficile leggerla adesso. 

un abbraccio.



mercoledì 15 gennaio 2014

dentro questo vortice...

vorrei dire che: 
sono felice. felice di aver visto un sacco di visi familiari, sorridenti. persone che ti riempiono il cuore non appena ci parli due secondi. che ti accolgono in casa loro ,che ti riempiono di parole dolci, che ti guardano dentro. che non si fermano all’apparenza. che sembra ti vogliano bene anche se non ti hanno mai visto prima. ti senti raccolta in un abbraccio come quando ti stringe la nonna, la nonna che ti conosce da sempre e che vuole per te solo il meglio. 
sono felice di voler fare a modo mio, cercando un simbolo, scavalcando il bello della confezione, ma gustando quello che c’è dentro. un modo mio. un modo per far vedere a tutti che tutto è possibile e che basta poco. 
sono felice di trovarmi qui adesso con il cuore pieno di tutto questo turbinio di cose positive, di sentimenti di gioia, di sbrilluccichìo negli occhi. perché credo fermamente in tutto quello che faccio e so che lo sto facendo bene, non per modestia, ma perché mi impegno per fare le cose secondo una certa logica di rispetto e di valorizzazione. in un mondo di sola apparenza, di valore estetico, di cosa bisogna per forza fare, cosa bisogna di sicuro fare vedere, sono felice di trovare il bello nel semplice, nello scontato qualcuno potrà dire, si ok, nello scontato, nel piccolo, nel non-nuovo, nelle persone di tutti i giorni, nelle loro mani, nelle loro idee, nelle loro possibilità. 
tutto si può se uno lo vuole davvero. tutto si può se uno ci crede. tutto si può. davvero. 
ringrazio Dio per essere così. con le mie lacune intellettuali magari, con la mia scarsa cultura a volte, con la mia poca voglia di mettermi in gioco forse. quante cose cambierei… questo si. ma ringrazio Dio per avermi creato così sensibile, così volenterosa, così piena di Spirito, così curiosa di conoscere, di esplorare, di tentare nuove vie… 
ringrazio per tutto quello che, assieme a questo, vorrà darmi. per tutte le persone che ancora in questo cammino mi farà conoscere. per tutto quello che arriverà. per tutte le preghiere che saranno ascoltate… e poi magari realizzate. 
nel vortice delle emozioni che sento oggi trovo il tempo anche per sentirmi un po’ egoista. perché so bene che non tutto sta andando nel verso giusto, che la cosa più grande che vorrei ,quella per la quale darei la mia vita intera, è sempre quella.  sempre lo sarà. e non è cambiata. nel mio vortice felice trovo il tempo per farmi abbattere dalla solita nube … che come viene, se ne và. ogni tanto. vorrei che un arcobaleno tagliasse quella nube. dopo il temporale… di solito arriva il sole. vorrei quel sole. quanto lo vorrei… 

nel mio vortice ci sei anche tu… che non studi mai e te la cavi sempre. che hai fatto della tua vita un umile strumento di aiuto per chi non ce la fa. che resti sempre un gran bel personaggio. che in poco tempo hai saputo sconvolgere un sacco di cose… di persone… tipo me. ci sei tu che sei segnato oggi in agenda. e lo sarai ogni anno della mia vita… e ti sentirò vicino anche se sarai lontano. sempre. 

nel mio vortice. 

venerdì 12 luglio 2013

Come quando...

come quando... boh... come quando cede la terra sotto ai piedi e ti senti tirare giù forse. come quando inciampi e cadi.. e ti fai male.
e ti rendi conto che quello che hai ora, in questo momento, potresti non averlo mai più. potresti non incrociare mai più quegli occhi, potresti sentire la mancanza di quella voce, per sempre. potresti entrare in casa, sentire il suo profumo, vedere i suoi vestiti, toccare i suoi libri, sederti al suo divano, pranzare al suo posto, ma non vederlo più. 
in un attimo... o forse due. magari avendo il tempo di rendersene conto, o anche no. ma tanto cosa cambierebbe?  a cosa servirebbe avere uno o due giorni, un anno o sei mesi di tempo per rendersene conto? a nulla. 
quando la vita decide di fare il suo corso non c'è nulla che possa fermarla. nel bene... e nel male. e tu puoi solo accettare, o forse no, o forse puoi vivere con questo peso addosso, pensandoci a giorni tanto e a giorni meno. finchè arriverà il momento in cui imparerai ad accettare. 
sono convinta che ogni evento ha il suo significato, ogni croce sulle nostre spalle ha il suo motivo, il suo fine, ogni dolore inferto al nostro corpo ha spiegazione. 

non so se sarò mai in grado di guardare le cose in questa maniera, non so se sarò mai in grado di ringraziare giorno per giorno per tutto quello che ho se poi, da un momento all'altro, può venire meno qualcosa a quel tutto. non so come reagirei se succedesse a me. 

so che ... so che la sofferenza è un percorso. è una crescita. è un arricchimento. lo so per certo, anche se a volte queste certezze vengono meno... e lasciano posto all'incredibile fragilità della mente. perchè ti attacchi ai ricordi, pensi a com'era prima, immagini, canzoni, profumi, discorsi, oggetti. o semplicemente fai i paragoni con il resto del mondo, quel resto del mondo che ha tutto, che non manca di nulla, che non soffre, che non si priva di niente, che festeggia, che... è in salute. 

so che è difficile ora e lo sarà ancora di più. so che ci vuole tutta la forza del mondo, tutta la lucidità, tutta la fermezza... ma so anche che ci vuole tanta tanta gioia. 
la vita và vissuta con gioia e i dolori vanno accompagnati da sorrisi, da canti, da racconti... e i ricordi saranno belli, luminosi e colorati. e magari tornerà ancora alle orecchie il suono di quella voce. e agli occhi lo sbrilluccichio di quegli occhi... così lontani. 
sono convinta che ci vorrà tempo, il tempo giusto per ogni persona per attutire il colpo. e in questo tempo serviranno spalle su cui appoggiarsi e cuori aperti pronti ad ascoltare. 

non so cosa farei io. queste sono solo parole buttate qui, la realtà dei fatti è ben altra. ma tutto aiuta. e io credo che, nel mio caso, vorrei amici silenziosi e braccia aperte, solo per farmi capire che non sono sola. e non lo sarò mai.