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venerdì 7 dicembre 2012

previsioni

tutti in attesa della neve. e cosa sarà mai? a me la neve non piace. qua, intendo. non piace perchè la mia macchina non ha ne le catene ne le gomme termiche. e non mi vanto, ok? però è così. la neve non piace perchè ho paura di scivolare, come quella volta che fuori dal negozio sono caduta come una povera scema davanti all'omino del parcheggio. ti ricordi pippo? la neve non mi piace a rosà. perchè la nonna si mette il fazzolettone in testa e esce a spazzare il vialetto " perchè sennò poi ghiaccia ". e la mamma fa uguale. non mi piace perchè ogni volta che io sono a casa e il papà o filippo sono via resto con l'ansia finchè non arrivano. a volte però mi è piaciuta tanto. come quando cercavamo quella macchinetta fotografica tra cioccolata e bottigliette d'acqua. come quelle mattine in cui ci siamo svegliati e, imbacuccati come l'omino michelin, siamo usciti a fare il nostro pupazzo. un orribile mostro uscito dal cartone di nightmare before christmas forse, ma così carino. con la sciarpetta, la borsetta, bello! è bello quando sofia ti viene a svegliare presto presto per dirti che fuori è tutto bianco, che non c'è tempo di aspettare, che bisogna uscire, che è ora di svegliarsi. è meno bello quando, col naso spiaccicato nel vetro, si accorge che il giardino sta diventando un lago di acqua e che la neve bianca lascia posto a un'erba rinsecchita e poco verde. povera. e il nostro mostro di pupazzo? non c'è più. ecco. forse... forse la cosa bella della neve è che porta giù, in pianura, un po' di montagna. di quella montagna che non ci è ancora possibile scalare, esplorare, visitare. quella montagna troppo alta per noi, quella che ci può creare problemi. e così sembra proprio che, una volta ogni tanto, arrivi un regalo dal cielo. non è sicuramente quello che stiamo attendendo da tanto, quello per cui preghiamo sempre, quello che ci renderebbe davvero felici, ma è un regalo per sofia. che la rende felice e con gli occhioni lucidi ogni volta. e per ora basta questo. vederla felice. 

quindi, anche se la neve non mi piace, anche se ci saranno dei disagi, anche se rovinerà i weekend alla gente, anche se le nonne possono farsi male, anche se le mamme sono in pensiero, anche se sarà tutto rallentato e silenzioso, anche se non ho le catene e le termiche, caro Cielo, io & sofia stiamo aspettando la neve. grazie! 



venerdì 9 novembre 2012

Talità Kum

e cosi' già ora, dopo poco,  suor cristiana docet. 


" fanciulla io ti dico alzati " , alzati da quel letto, da quel riposo infinito. alzati e corri via. alzati e combatti. e lotta. e grida e urla. alzati e apri gli occhi. guarda il mondo, le sue meraviglie, le giornate di sole, i fiori della primavera, la neve dell'inverno. alzati e gioca. e impara. e leggi e scrivi. alzati e pensa. ragiona. colora. conta. alzati e facci vedere che ci sei. che lo vuoi. 
alzati .
e con te ci alzeremo tutti. perchè basta poco. 








Dal Vangelo secondo Marco (5, 35-41)
Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: “Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?”. Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: “Non temere, continua solo ad aver fede!”. [.......] Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: “Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme”. Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: “Talità Kum”, che significa: “Fanciulla, io ti dico, alzati!”.

martedì 7 giugno 2011

...solo un film...

La custode di mia sorella - 2009



Nella trama del film, i coniugi Sara (Cameron Diaz) e Brian Fitzgerald (Jason Patric) scoprono che la loro bambina Kate (Sofia Vassilieva) ha la leucemia. L’ unica speranza di salvare la piccola Kate è concepire un altro figlio. Il ricorso all’ ingegneria genetica non crea problemi morali ed etici nei Fitzgerald: Sara vuole solo che sua figlia Kate viva. Sara abbandona la sua carriera di avvocato per occuparsi della figlia malata, e suo marito Brian la sostiene. Così nasce Anna (interpretata da Abigail Breslin). Kate e Anna hanno un legame molto profondo: anche se Kate è la sorella maggiore, fa affidamento su Anna perché la sua vita dipende da lei. Fin da piccole, le due sorelle Fitzgerald subiscono continue cure mediche e ricoveri ospedalieri. L’ unico figlio maschio dei Fitzgerald, Jesse (interpetato da Evan Ellingson), viene un pò messo da parte e trascurato dai genitori, sempre presi dalle cure per Kate. Ma Anna, arrivata all’ età di 11 anni, dice no: non vuole più sottoporsi alle procedure mediche per salvare sua sorella (per la quale è stata concepita), si rivolge all’ avvocato Campbell Alexander (interpretato da Alec Baldwin) e inizia un processo contro i suoi genitori
( tratto da Cinema Blog )  

° ° ° ° ° °

...che poi questo è solo un film. un film che capita in televisione una di quelle sere in cui vorresti essere altrove. vorresti essere fuori. e invece no. è solo un film che parla di due sorelle. una delle quali malata... l'altra sana. anche troppo. di due sorelle che si vogliono un mondo di bene. di una famiglia che lotta per salvare una figlia. della vita di una famiglia "diversa". diversa in tutto quello che è per il resto del mondo N O R M A L I T A' . e nello stesso tempo normale in tutto quello che per il resto del mondo è D I V E R S I T A' .

...perchè è normale non avere paura di una siringa. è normale passare le domeniche pomeriggio in una camera d'ospedale... o ordinare una pizza e mangiarla tutti assieme seduti in quel letto. è normale avere a che fare con la morte, con la morte di un amico, con il dolore, con i pianti della gente... è normale. è normale poi avere la consapevolezza che tutto può finire. lentamente... o in un colpo solo. sapere che le cose non cambieranno. sperarare in un miracolo che non avverrà mai. ed è normale vivere normalmente ogni singolo secondo che passa.



...per fortuna è solo un film... ovvio. lo direi anche io. lo direi volentieri... ma non lo dico. e me ne sto in cucina a piegare migliaia di cose lavate. e accendo il ferro. e mi faccio una camomilla. e scrivo sms.

e nel frattempo finisco un pacco di fazzoletti. così... sarà l'allergia. sempre la solita allergia. esisterà pure un vaccino per questa mia allergia??? si che esiste... ne sono certa...