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lunedì 22 giugno 2015

giugno... due anni fa.

" Sono a casa... nessun programma... 
nessun impegno... cima grappa? desso? "


era giugno. era sabato. e non c'era niente da fare. 

io.
io e le mie fisime. 
io e tutto quello che la gente non poteva ne sapere ne vedere. 
io e tutto quello che non sapevo di te. 
tutto quello che stava succedendo a te, a voi, e che io non mi aspettavo. 

tu. 
che non hai mai mollato la presa. 
che non hai mai tirato indietro un attimo. 
che avevi sempre la soluzione ad ogni mio problema. 
che facevi sempre il pieno alla macchina perchè le soluzioni non erano mai vicine. 
tu e la tua pazienza. la tua tenacia. la tua testardaggine. 

noi. 
noi e le nostre serate strane. in macchina, sempre. mai fermi. mai posti vicini. mai posti troppo frequentati. 
noi. e sedersi sulla capotta della macchina. a guardare le stelle. con una birretta. 

credo di ricordarmi persino com'ero vestita. 
mi ricordo come mi sentivo. 

là senza nessun altro, solo con te, sentivo che potevo stare bene. il mal di stomaco passava. e ridevo un sacco. e pensavo a quanto fosse semplice non pensare ad altro. lì. solo lì. ed era lo stesso per te mi sa, perchè anche per te non erano semplici quelle giornate. e pensare che io l'ho capito solo dopo. solo troppo tardi. 
era il nostro momento zero pensieri. era il nostro stacco. era il non pensare a nulla di brutto. perchè là pensavamo a noi. non a noi due insieme forse, non ancora, non del tutto. 


due anni dopo... 

domenica 20 luglio 2014

a testa bassa

tra le tante cose che ho imparato nel mio periodo di animatrice è che la fatica condivisa aiuta a stare insieme. che il giorno della camminata è sacro e serve per unire il gruppo. per rafforzarlo. per dare modo di conoscersi davvero. perchè si parla, ci si capisce, si può anche stare zitti effettivamente, ma è un silenzio che parla da solo. sto zitto e però condivido con te la mia fatica. stiamo facendo la stessa cosa, nello stesso momento, e arriveremo allo stesso punto. 
e così in una domenica di sole nascosto dietro un cielo grigio e di afa presente in prima fila, condividiamo la fatica. lavoriamo a testa bassa. e ci spieghiamo. e parliamo. e mi scappa quel sorriso che magari io, testardamente, volevo non scappasse. 
e se non fosse per lui che tenta sempre in ogni maniera di farmi tirare fuori le parole di bocca e i pensieri dalla testa, io sarei stata nervosamente a casa a guardare il telefono ogni minuto, senza ovviamente scrivere una parola, senza cedere, a testa bassa. come un mulo. coi suoi paraocchi. 
e così in quella stessa domenica devo cedere e devo dire che tra i due la peggiore sono io. e lo sono sempre. testarda e poco incline a cambiare idea. dritta per la mia strada. sempre. per la mia strada che cambio solo se voglio io. e per fortuna che c'è lui, che non smette mai di tentarle tutte e non si dà per vinto. e non si ferma davanti a nessun tipo di muso o di messaggio cattivo. non si spaventa e non molla la presa. mai. nemmeno quando non lascio spazio a nessuno discorso, a nessuna giustificazione, tantomeno a qualche spiegazione. 
meno male che ci sei. meno male che sei qui con me. di fianco a me. 

...e lo sarai per sempre <3 font="" nbsp="">

mercoledì 16 luglio 2014

stella stellina...




" [...] Anche il cielo gira intorno e non ha pace,
ma c’è un punto fermo è quella stella là. "
( te al centro del mio cuore - gen verde )
*
**
***
la mia stella. il mio punto fermo.
ho girato tanto senza pace. senza fermarmi troppo. senza pensare troppo. e ora che ho pensato e sono ferma mi accorgo di quanto sia dolce e delizioso il sapore di questi mesi passati. di un bacio profondo. di un bacio anche solo da lontano. uno sfiorarsi di pensieri. di sensazioni. di pelle anche. l'accorgersi di essere due che diventano uno. un immenso amore. grande tanto quanto il mondo. o forse di più. grande come l'universo con tutti i pianeti. grande così. così come lui. con le sue mille cose da fare, il suo modo di fare, il suo sorriso. grande come me, che non mi lascio sfuggire mai un'occasione per riprenderlo e rompergli le scatole. grande come la mia ansia quotidiana. grande come la paura di tutto quello che potrebbe non andare bene, o non andare come dico io, o non andare come se lo aspetta chissà chi. o non andare proprio. grande come tutto il caos che c'è giù in taverna da un po' di tempo a sta parte. grande come tutte le idee che nascono in merito ad un sacco di preparativi. grande come tutte le idee , che dopo essere nate, perdono inspiegabilmente di bellezza e vengono buttate nel cestino. grande come la pazienza, la tua. la forza, sempre la tua. l'ottimismo, ovviamente tuo. per la voglia, la nostra, di fare. e di fare bene. in semplicità. anzi no, in serenità. tutto com'era iniziato. sottovoce, in posti lontani da qui, lontani da gente conosciuta... a lanciare sassi piatti in una giornata che ricorderemo sempre. nel momento in cui ti avevo concesso di farmi qualche domanda, con la promessa di darti stavolta almeno una risposta.

si. la mia risposta. si.

un anno fa...